Arberia soffre la violenza degli Ottomani, così come tutti i popoli dell’est, per più di 100 anni l’impero ottomano ha il dominio totale su queste terre e l’oscurità sovrasta ogni cosa. Nel 1411 Gjergj Kastriota di appena 9 anni viene preso in ostaggio insieme ad altri e portato in Anatolia, per poi essere addestrato come Giannizzero del Sultan Murad. Gjergj viene da una famiglia nobile ma tutti diventano servitori dell’oscuro impero. Senza alcuna possibilità di obiezione, Gjergj obbedisce agli ordini, ma in mente ha un piano. Molto presto diventa uno dei generali più forti e più intelligenti dell’esercito e lo nominano Skendebreg – in onore di Alessandro il Grande. Il cuore di Skanderbeg però appartiene alla terra che lo ha generato, così un giorno decide di tornare a casa, in Arberia, per difendere il popolo delle aquile proprio dagli Ottomani. Questo lo fa per anni, con grande coraggio ed onore. Conosce Donika, il suo grande amore che molto presto diventa sua moglie. Per più di 25 anni non ha mai fallito, ostacolando l’esercito del Sultano non solo per entrare in illiria ma anche la loro marcia verso Roma. Le sue battaglie hanno determinato la creazione dell’europa come la conosciamo oggi, impedendo la distruzione della fede cristiana ed è per questo che il Papa Paolo II lo incorona “cavaliere del cristianesimo”, da quel giorno Skanderbeg divenne leggenda!